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Bonus formazione 4.0: incentivi per digitalizzare la tua impresa

Formazione 4.0 è il programma di incentivi per la formazione del personale delle imprese.

Nella legge di Bilancio 2018 è previsto il credito d’imposta Formazione 4.0. L’agevolazione può essere richiesta da tutte le imprese che nel corso dell’anno 2018 realizzano attività di formazione del personale dipendente nel settore delle nuove tecnologie.

L’incentivo si ottiene tramite il credito di imposta è pari al 40% del valore del corso fino a un importo massimo annuale di 300.000 euro per ciascun beneficiario.

Questa iniziativa intende sostenere le imprese che investono nella formazione dei lavoratori per avvicinarli alle opportunità legate alla “quarta rivoluzione industriale”.

Quando richiedere l’incentivo formazione 4.0

Per usufruire di questo beneficio di durata temporanea, le aziende dovranno aderire all’apposito decreto ministeriale entro fine marzo/primi aprile 2018 (a 90 giorni dal 1° gennaio 2018, ovvero dall’entrata in vigore della legge di Bilancio 2018).

Chi ha diritto all’incentivo formazione 4.0?

Potranno accedere al credito d’imposta tutte le aziende: PMI o grandi imprese, anche di nuova formazione, indipendentemente dal settore di appartenenza e comprende anche le stabili organizzazioni non residenti e gli enti non commerciali. L’unica categoria esclusa dall’incentivo sono i liberi professionisti (i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo).

Chi ha diritto all’incentivo formazione 4.0?

I corsi di formazione e aggiornamento dovranno riguardare le nuove tecnologie. Gli argomenti previsti dal Piano Nazionale Impresa 4.0 sono:

  • Integrazione digitale dei processi aziendali;
  • Internet delle cose e delle macchine;
  • Big data, analisi dei dati, cloud e fog computing;
  • Cyber security e sistemi cyber-fisici;
  • Prototipazione rapida e Manifattura additiva;
  • Sistemi di visualizzazione e realtà aumentata;
  • Robotica avanzata e collaborativa e interfaccia uomo / macchina.

 

Le attività formative vanno pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali e dovranno riguardare gli ambiti:

  • Vendita e marketing;
  • Informatica e tecniche;
  • Tecniche di produzione.

 

In particolare, per “vendita e marketing” le attività di formazione possono riguardare: servizi ai consumatori, tecniche di dimostrazione, marketing, ricerche di mercato, acquisti, commercio al dettaglio e all’ingrosso, gestione del magazzino e stoccaggio.

Per ognuna di queste 3 categorie, nell’Allegato A della legge di Bilancio 2018 sono elencati i 106 settori nei quali è possibile svolgere la formazione.

Vuoi approfittare di questo incentivo per la formazione?

 

 

Corsi di Formazione esclusi dal bando e certificazioni

Le agevolazioni non possono essere richieste per la formazione obbligatoria e periodica. Sono quindi esclusi i corsi di salute e sicurezza sul lavoro, di protezione dell’ambiente e a ogni altra disposizione ordinaria prevista dalla legge.

Per beneficiare del credito d’imposta, i costi devono essere certificati dal soggetto incaricato della revisione legale o da un revisore legale (la certificazione deve essere allegata al bilancio).

Le imprese non soggette a revisione e prive di collegio sindacale potranno usufruire del credito d’imposta entro il limite massimo di 5.000 euro. Le uniche imprese escluse dall’obbligo di certificazione sono le aziende con bilancio revisionato.

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